AQUAE URBIS ROMAE: The waters of the city of Rome

2014, 6 ottobre

SSCOL

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Aquae Urbis Romae: Acque del Comune di Roma ha come oggetto di studio il sistema idrico di Roma. Il progetto, realizzato dall’University of Virginia (direttrice del progetto è Katherine Wantworth Rinne) ed in particolare da una delle sue unità, l’Institute for Advanced Technology in the Humanities (IATH), ha l’obiettivo di sfruttare nuove tecnologie come strumento di studio e informazione per la ricerca nelle scienze umanistiche.

Il sito delinea una storia cartografica di quasi 2800 anni a proposito delle infrastrutture idriche legate allo sviluppo urbano di Roma e permette di analizzare, secondo punti di vista differenti (tipologico, topografico e cronologico), l’evolversi del complesso sistema idrico romano dagli albori della sua civiltà fino ai giorni nostri.

Vengono dunque indagate le relazioni tra i sistemi naturali di acqua  e le infrastrutture  realizzate per la consegna, la distribuzione e l’utilizzo della stessa, ma anche gli spazi stessi del paesaggio urbano che si modificano in relazione ad essa.
Il progetto si basa su un nuovo sistema informatico cartografico interattivo con possibilità infinita di aggiornamento, il cui materiale cartografico è completato da fotografie storiche, mappe, stampe e testi.

Cardine del progetto è la mappa GIS dove è possibile visualizzare cronologicamente tutte le trasformazioni apportate all’ antico sistema idrico di Roma e dove le informazioni possono essere incrociate selezionando la fase prescelta e la tipologia specifica dell’infrastruttura che si vuole analizzare.

Uno strumento di ricerca tradizionale permette altresì di trovare le stesse informazioni compilando i vari campi.

Una sezione del sito, Journal, è invece riservata alla ricerca d’archivio e alla letteratura inerente al sistema idrico romano.

Il sito è comunque ancora in costruzione e sarà integrato da ulteriori sezioni.

BIBLIO TEMI, blog della Biblioteca Foro Romano-Palatino, divulga notizie ed informazioni legate alla ricerca archeologica e alle attività della biblioteca stessa.