Archivio Storico Capitolino

2014, 7 ottobre

SSCOL

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L’ARCHIVIO STORICO CAPITOLINO custodisce una vasta documentazione (a partire dal XV secolo) legata alla città di Roma, all’istituzione comunale e alla sua storia politica e sociale.

Il Comune di Roma, nato da una rivolta popolare nel 1143, nel corso dei secoli si dota di un archivio e struttura il governo in due settori: la Camera Capitolina, con funzione principalmente amministrativa, e la Curia Capitolina, con funzione giudiziaria. Nell’Archivio, articolato in varie sezioni, sono dunque conservati tutti gli atti relativi all’amministrazione comunale a partire dal Rinascimento, ma anche raccolte di statuti universitari, atti notarili ed archivi familiari.

I due fondi più importanti dell’Archivio sono rappresentati dai c.d. Archivio del comune antico e Archivio del comune moderno, che conservano la documentazione amministrativa comunale rispettivamente prima e dopo la cesura del 1848.

Nella sezione dell’Archivio del comune antico (sec. XVI-1847), e più precisamente nell’Archivio della Camera Capitolina, si conserva la documentazione amministrativa comunale fino alla Riforma di Pio IX del 1848, anno in cui si costituisce la struttura moderna del Comune di Roma.

L’Archivio del comune moderno è a sua volta suddiviso in sezioni (in particolare si ricordano l’Archivio pre-unitario e l’Archivio post-unitario) relative allo stravolgimento del 1870, anno in cui Roma divenne Capitale d’Italia.

Infine una sezione importante è rappresentata dall’ Archivio fotografico che comprende una raccolta di circa 3000 positivi antichi e moderni eseguite tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Nell’Ottocento gli archivi, considerati il “thesaurus principis”, erano ancora chiusi al pubblico mentre oggi, in collaborazione con le Università e le altre istituzioni culturali italiane e straniere, è un luogo di incontro con i cittadini.

La sede dell’Archivio è il complesso monumentale dell’Oratorio dei Filippini, progettato da Francesco Borromini nella prima metà del Seicento, in Piazza della Chiesa Nuova.   

Da oltre un decennio l’Archivio Storico Capitolino si impegna nella realizzazione di banche dati digitali allo scopo di conseguire due obiettivi correlati:  la conservazione ottimale dei documenti (in particolar modo quelli a rischio deterioramento) e la fruizione veloce e sicura degli utenti.

L’ARCHIVIO CAPITOLINO è consultabile tramite un catalogo on-line.

Strettamente legata all’Archivio Storico Capitolino è la BIBLIOTECA ROMANA, nata negli anni’20 del secolo scorso dalla fusione della Biblioteca del Popolo romano (nata nel 1523) e la Biblioteca Capitolina (nata nel 1871). La biblioteca raccoglie pubblicazioni riguardanti la vita amministrativa della città, e la sua storia economica, politica, sociale, culturale ed artistica e conta ad oggi 150.000 titoli (di cui più di 600 sono edizioni rinascimentali) ed una vasta raccolta di piante topografiche ed incisioni di Roma.

L’EMEROTECA, istituita nel 1970 in occasione del primo centenario di Roma Capitale, custodisce circa 2000 titoli e 278 collezioni di quotidiani editi a Roma tra cui la collezione, di particolare rarità in quanto conta numeri unici, del primo giornale romani nato nel 1716 ed abitualmente chiamato “Cracas”.

Il catalogo della Biblioteca e dell’Emeroteca sono consultabili on-line.

L’inventario dell’Archivio Fotografico è consultabile sul posto.

BIBLIO TEMI, blog della Biblioteca Foro Romano-Palatino, divulga notizie ed informazioni legate alla ricerca archeologica e alle attività della biblioteca stessa.